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Lo specchio delle creature

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Lo specchio delle creature

Saggi 2015-2021

‘Abd al-Raḥmān Čištī
A cura di Svevo D’Onofrio

Collana: Biblioteca di studi sull’India

Pagine: 101

Formato: 12,5×20,5 brossura

Uscita: Ottobre 2021

Prezzo: euro 13,00

ISBN: 978-88-400-2192-8

Lo specchio delle creature è un singolare trattato in lingua persiana redatto nel 1632 dal sufi e dotto indiano ‘Abd al-Ramān Čištī. È un’opera assolutamente unica nel suo genere per l’audacia dell’invenzione narrativa dispiegata dall’autore. Ricorrendo all’espediente del “manoscritto ritrovato”, egli afferma di avere individuato, dopo lunghe ricerche, un testo sanscrito contenente un’antica profezia enunciata da Śiva all’alba dei tempi. Il dio indù vi avrebbe predetto la creazione di Adamo, la missione diMuhammad, l’avvento dell’Islam in India e tutti i principali eventi della storia sacra islamica fino al Giorno del Giudizio. Lo specchio delle creature non sarebbe altro che la traduzione “senza alcuna aggiunta” di quel testo sanscrito, che gli indù, “per l’eccesso di fanatismo della loro religione”, avrebbero tenuto nascosto per millenni. Dèi ed eroi, re e sapienti della mitologia indiana si trovano così reinterpretati in chiave islamica e presentati come agenti della divina Provvidenza.
Ma sotto il velame del suo artificio narrativo, ‘Abd al-Ra
mān ricorre ad un’articolata strategia di inclusione e sussunzione gerarchica dell’induismo, finalizzata a presentare l’islam quale culmine e superamento della religione vedica e, al tempo stesso, a ricondurre l’induismo entro il paradigma monoteista, creazionista e profetico dell’islam, tramite un uso inventivo degli stessi testi indù. Questa versione del Mir’āt al-maḫlūqāt, la sua prima traduzione integrale in un’altra lingua, è basata su sei manoscritti del testo originale individuati e collazionati dal curatore in varie biblioteche in Europa e in Asia.

Ampio spazio viene dato ai processi di costruzione dell’identità alla luce dei compiti evolutivi che impegnano gli adolescenti sui versanti dello sviluppo fisico-corporeo, cognitivo, emotivo-affettivo e relazionale: corpo, mente, emozioni, affetti e realtà sociale sono infatti i temi intorno a cui ruota il volume, poiché rappresentano gli ambiti privilegiati per la riorganizzazione del sistema del Sé in adolescenza.

I percorsi di sviluppo intrapresi dagli adolescenti vengono calati nella realtà culturale che essi vivono, con un’attenzione particolare al passaggio dalla preadolescenza all’adolescenza e uno sguardo verso l’adultità emergente. I ragazzi di oggi, infatti, se da un lato vivono un’anticipazione dello sviluppo puberale e dell’ingresso nella preadolescenza, dall’altro lato ritardano, rispetto al passato, la transizione all’età adulta, anche in relazione ai fattori sociali e culturali che non facilitano l’autonomia dalla famiglia d’origine.

In questa prospettiva, attenta alla realizzazione dei compiti evolutivi nella realtà culturale attuale, il volume si rivolge a psicologi, insegnanti, educatori, genitori e più in generale ai diversi operatori chiamati a confrontarsi con le crisi che l’adolescente incontra e con gli esiti positivi e negativi dei diversi percorsi di crescita.

Svevo D’Onofrio è docente di Lingua e Letteratura Sanscrita presso l’Università di Bologna. I suoi principali ambiti di ricerca sono la letteratura indo-persiana e l’interazione fra le tradizioni intellettuali indiane e islamiche nel Sudasia, con particolare riferimento alle traduzioni in persiano dei testi sanscriti.

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